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Spettacolo a Centa S. Nicol˛


Postato 4 Luglio 2017 - 18:15:54 (letto 139 volte)
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I MASA


Postato 11 Maggio 2017 - 01:25:50 (letto 282 volte)
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Replica


Postato 29 Aprile 2017 - 22:10:00 (letto 254 volte)
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La "neo" del zio Andelmo


Postato 23 Aprile 2017 - 07:17:46 (letto 290 volte)
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Pace fatta fra Arduini...

Dopo la pace fatta fra Arduino.cc e Arduino.org
pubblicata la nuova Ide che supporta tutte le board

di Arsenio Spadoni (blog.elettronicain.it)

Dopo l’annuncio della riconciliazione tra le due anime di Arduino, quella guidata da Massimo Banzi (arduino.cc) e quella che faceva capo a Federico Musto (arduino.org), ecco, finalmente, i primi frutti: un IDE unico per tutte le board disponibili, la versione 1.8.0.
L’IDE è il “cuore” di tutto l’ecosistema Arduino, la quintessenza stessa di Arduino, ed è stato giusto e corretto partire proprio da qui. Un regalo di Natale sicuramente ben gradito da tutta la comunità e soprattutto molto prezioso.

Il software può essere scaricato da questa pagina.
L’IDE 1.8.0 di Arduino funziona senza problemi con le board che utilizzano chip AVR come la Uno, Mega, Yun, Micro, ecc. ma supporta anche Leonardo Ethernet, Yun Mini, Industrial 101 e Uno WiFi.
L’aggiornamento del core SAMD fornirà il supporto anche per la M0 e M0 Pro, completando la linea di prodotti che comprende la Zero, MKR1000, e i nuovi Primo e MKRZero.
Utilizzando Linux è ora possibile eseguire direttamente l’IDE da linea di comando, non essendo più richiesto il display X11. Sono stati risolti anche i problemi di visualizzazione con Arduino Buider.
Ancora una volta il team di Arduino ringrazia i membri della comunità per il lavoro svolto e per la segnalazione di eventuali problemi con la nuova versione.
 
Sicuramente un gradito regalo per il 2017!

Postato 30 Dicembre 2016 - 16:21:21 (letto 495 volte)
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Ce la posso fare

Mi scuso anticipatamente con i soci della FiloViVa se uso questo sito per sfogarmi...

Devo ringraziare pubblicamente il mio ex direttore Gianfranco Schraffl che poco fa mi ha telefonato essendo intervenuto alla: "Celebrazione del 50esimo del c.f.p. Enaip di Borgo: un'occasione per rivivere assieme mezzo secolo di presenza della formazione professionale sul territorio della Valsugana.", dove io non sono stato invitato, forse perché sono in malattia (però nessuno dice perché). Lo ringrazio infinitamente delle belle parole che ha detto sul mio operato al cfp di Borgo ma posso affermare senza ombra di dubbio che il merito è tutto suo: io sono solo bravo a mettere in pratica le idee degli altri, comprese le sue. Se ho potuto realizzare tante cose è perché lui, non solo me lo ha permesso ma mi ha anche dato molti spunti. Io ho sempre agito per il bene della mia scuola e mai per me stesso. Gianfranco mi diceva: "Stai tranquillo, non ti toccheranno mai perché sei in una botte di ferro." Ora io dico: "Sono ancora in una botte di ferro ma ci sono stato chiuso dentro perché do fastidio." Quando c'era lui eravamo almeno tre anni avanti, adesso questa cosa (il fatto che io anticipi i tempi con le nuove tecnologie) è vista come cosa negativa. Con le belle frasi o i ringraziamenti però non si prende lo stipendio. Mi rimangono ancora meno di due mesi e poi... ho finito il periodo di comporto.
Ho bisogno di aiuto! Ma vero però, non con le chiacchiere. Quando dico che non riesco più a fare il mio lavoro come me lo impongono di fare, giuro su Dio, che non lo faccio per finta, ma è vero! Sto solo chiedendo, da sette anni, il cambio di mansione facendo da supporto alla didattica, non sto chiedendo il mondo! E non voglio mi mettano in segreteria a tenere su le palle del segretario... Voglio lavorare, fare innovazione, fare laboratori con i ragazzi, aggiornare gli insegnanti... E lo posso fare!

Giuseppe


Postato 26 Novembre 2016 - 18:51:44 (letto 1237 volte)
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Debutto con il nuovo spettacolo per ragazzi


Postato 16 Novembre 2016 - 21:54:39 (letto 552 volte)
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Presepe degli antichi mestieri

"Presepe degli antichi mestieri"

Vigolo Vattaro - Piazza Oreste Bailoni

di Giovanni Bianchini, Claudio Clamer e Giuseppe Tamanini.

Terrecotte realizzate a mano da Giovanni Bianchini e Claudio Clamer; plastiche, disegnate e stampate in 3D, da Giuseppe Tamanini.


Postato 7 Dicembre 2015 - 19:05:14 (letto 1330 volte)
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Educare alla legalitÓ

Riporto una riflessione presa da un messaggio di Roberto Bergonzioni scritto alla lista Wii_libera_la_lavagna:

"Ho scoperto dopo anni che educare alla LEGALITA’ è la cosa piu’ bella ed importante che si possa fare a scuola. Di più, è l’obiettivo principale della SCUOLA. Ora posso insegnare ai ragazzi strade alternative al download illegale, all’utilizzo di programmi craccati. Posso mostrare comunità che collaborano per risolvere problemi legalmente. Oppure per offrire aiuto lungo il percorso di apprendimento di GNU/Linux. Posso illustrare software alternativi che in molti casi non hanno nulla da invidiare a quelli proprietari. Soprattutto posso comunicare atteggiamenti e comportamenti in sintonia con gli obblighi e gli obiettivi di una scuola.
Negli anni ho potuto constatare, osservando gli altri e me stesso, che nei giovani e negli adulti piano piano ed inconsapevolmente v’è stata una graduale normalizzazione dell’atteggiamento di appropriazione illecita. Si ruba senza rendersene conto. Scaricare copie illegali (musica, video o software che sia) è rubare. In tanti lo fanno considerando la cosa normale. Anche se tardi è ora che almeno la scuola faccia la sua parte. Scegliere una piattaforma che aiuta a modificare questo atteggiamento non è poco! Dovrebbe essere imposta dall’alto.
Viviamo in una società in cui gli atteggiamenti illegali sono diffusi (non occorre citare i dati relativi all’evasione fiscale). Non ci possiamo permettere che anche negli ambienti educativi siano divulgati comportamenti scorretti. Anzi, solo partendo da questi contesti sarà possibile cambiare direzione e senso di marcia. E lo si deve fare presto affinché non sia troppo tardi.
Occorre solo che anche il Ministro di turno lo capisca e si dia da fare come tanti di noi hanno dovuto fare per saltarci fuori. In silenzio, senza chiedere nulla in cambio, dedicando con piacere molto di quel tempo libero che la maggior parte delle persone rinfaccia agli insegnanti.
Mi auguro che la prossima riforma della scuola invece di occuparsi dei grembiulini, oppure delle discipline da eliminare, dei docenti da tagliare e del personale ATA da recidere, prenda in considerazione metodi e strumenti per migliorare l’insegnamento e ponga al centro della questione l’alfabetizzazione per un’etica improntata a comportamenti onesti. Perché solo i comportamenti possono educare chi ci osserva."

E a che giustifica l'uso del software proprietario perchè le aziende ed il mercato lo impongono, risponderei cosi:

"Photoshop, io credo, non è affatto indispensabile in una scuola d’arte. Lo sono i concetti che vi stanno dietro. Faccio un banalissimo (forse troppo) esempio per chiarire. Una volta appreso che è possibile lavorare per livelli con un software, quanto tempo impiego cambiando interfaccia ad individuarli e utilizzarli?
E’ meglio una scuola che addestra a determinati software, oppure quella che fa comprendere, usare e implementare i concetti/procedure che stanno alla base del proprio futuro lavoro? Dobbiamo educare all’addestramento di un programma, o gettarci nell’impresa di dare strumenti mentali che come grimaldelli apriranno le porte che stanno davanti a noi oggi e magari domani?
In azienda, sapendo bene cosa sono i colori, come vengono gestiti dal software, come si possono trattare e manipolare utilizzando l’informatica, non credo dovrò fare poi tanta fatica nell’adattarmi al programma che offre i migliori risultati."


Postato 17 Settembre 2015 - 09:22:06 (letto 1378 volte)
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Ghe son cascÓ dentro a pei zonti

Si replica alla sala polifunzionale di Garniga - Sabato 25 luglio alle ore 21.00


Postato 11 Luglio 2015 - 21:34:23 (letto 1784 volte)
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Articolo tratto da: Filodrammatica ViVa di Vigolo Vattaro - http://www.filoviva.it/
URL di riferimento: http://www.filoviva.it//index.php?mod=00_News